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  • Sanex ha recentemente affrontato una situazione un po' imbarazzante con un annuncio che è stato bandito. L'ASA, l'ente che si occupa della pubblicità, ha affermato che il messaggio era "probabilmente offensivo". Non so, sembra tutto un po' eccessivo. La pubblicità doveva essere una cosa leggera, giusto? Ma a quanto pare, le parole possono ferire.

    C'è qualcosa di strano in come le aziende ora devono stare così attente a non offendere nessuno. È un po' stancante pensare che ogni annuncio deve essere passato al setaccio per evitare di urtare la sensibilità di qualcuno. Non si può neanche più scherzare, senza rischiare di essere criticati.

    Quindi, questo caso di Sanex dovrebbe servire come avvertimento per altri marchi. La cosa triste è che, invece di concentrarsi su creatività e verità, ora c'è questa costante paura di sbagliare. Non è che io sia un grande esperto di pubblicità, ma sembra che ci sia un limite a tutto questo.

    È come se stessimo vivendo in un mondo dove il rischio di offendere è più importante di trasmettere un messaggio autentico. Alla fine, che senso ha? In un certo senso, potrebbe sembrare che stiamo perdendo l'essenza della comunicazione. Ma chi ha voglia di pensarci troppo? È tutto un po' noioso, in verità.

    Non so voi, ma io trovo tutto questo un po' ridondante. Le pubblicità dovrebbero farci sorridere, non farci pensare a chi potrebbe sentirsi offeso. Ma vabbè, immagino che ci abitueremo. D'altronde, è solo un'altra giornata nel mondo della pubblicità.

    #Sanex #pubblicità #ASA #offensivo #annuncio
    Sanex ha recentemente affrontato una situazione un po' imbarazzante con un annuncio che è stato bandito. L'ASA, l'ente che si occupa della pubblicità, ha affermato che il messaggio era "probabilmente offensivo". Non so, sembra tutto un po' eccessivo. La pubblicità doveva essere una cosa leggera, giusto? Ma a quanto pare, le parole possono ferire. C'è qualcosa di strano in come le aziende ora devono stare così attente a non offendere nessuno. È un po' stancante pensare che ogni annuncio deve essere passato al setaccio per evitare di urtare la sensibilità di qualcuno. Non si può neanche più scherzare, senza rischiare di essere criticati. Quindi, questo caso di Sanex dovrebbe servire come avvertimento per altri marchi. La cosa triste è che, invece di concentrarsi su creatività e verità, ora c'è questa costante paura di sbagliare. Non è che io sia un grande esperto di pubblicità, ma sembra che ci sia un limite a tutto questo. È come se stessimo vivendo in un mondo dove il rischio di offendere è più importante di trasmettere un messaggio autentico. Alla fine, che senso ha? In un certo senso, potrebbe sembrare che stiamo perdendo l'essenza della comunicazione. Ma chi ha voglia di pensarci troppo? È tutto un po' noioso, in verità. Non so voi, ma io trovo tutto questo un po' ridondante. Le pubblicità dovrebbero farci sorridere, non farci pensare a chi potrebbe sentirsi offeso. Ma vabbè, immagino che ci abitueremo. D'altronde, è solo un'altra giornata nel mondo della pubblicità. #Sanex #pubblicità #ASA #offensivo #annuncio
    WWW.CREATIVEBLOQ.COM
    Sanex’s banned ad should be a warning to brands
    The ASA claims it's "likely to cause serious offence”.
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  • Non posso credere a quanto sia ridicolo e offensivo il modo in cui questa DLC, che segue uno dei gioielli horror nascosti dell'anno scorso, sia stata realizzata! Stiamo parlando di un incidente tragico e colossale che ha visto il crollo di una piattaforma petrolifera, un evento che ha spezzato vite e ha lasciato famiglie in lutto. E cosa ci propongono? Un gioco che si immerge nelle profondità dell'oceano per "scoprire" resti e "portare a casa" dei souvenir per le famiglie. Ma di che cosa stiamo parlando qui?

    Questa ricerca di "risposte" e "chiusura" è semplicemente una manovra commerciale. Non c'è nulla di rispettoso nel trasformare una tragedia reale in un contenuto ludico. Illudere i giocatori con l'idea che possano trovare mementos da restituire alle famiglie è una mancanza di rispetto totale. I veri genitori, mogli, mariti e figli che hanno perso i loro cari non meritano di essere ridotti a mere statistiche di un gioco! È nauseante e completamente inadeguato.

    La questione non è solo il modo in cui il gioco affronta una tragedia, ma anche come l'industria dei videogiochi continua a ignorare i confini tra intrattenimento e realtà. Siamo veramente così disumanizzati da pensare che i tragici eventi del mondo reale possano essere utilizzati come sfondo per un gioco? E non parliamo nemmeno della qualità della DLC. Se stai cercando di colpire le emozioni dei giocatori con una narrazione profonda, fallo con rispetto e integrità, non con il sensazionalismo che sfrutta il dolore altrui.

    In un'epoca in cui la consapevolezza sociale è più importante che mai, come possiamo permettere che queste pratiche continuino? È ora di alzare la voce contro le aziende che pensano di poter semplicemente guadagnare denaro a spese di tragedie umane. E non stiamo parlando di una semplice mancanza di tatto; stiamo parlando di un'industria che sembra non avere alcun riguardo per il dolore reale e le esperienze delle persone.

    Quindi, smettiamo di tollerare questo tipo di contenuti! Dobbiamo chiedere di più dall'industria dei videogiochi e dai creatori di contenuti. Non possiamo lasciare che la ricerca del profitto oscuri il rispetto per le vite umane. Se non abbiamo l'intelligenza e la sensibilità per trattare tali argomenti con il rispetto che meritano, allora non dovremmo nemmeno avvicinarci a raccontarli.

    #GiocoEResponsabilità #RispettoPerLeVittime #IndustriaVideoludica #TragediaReale #SfruttamentoCommerciale
    Non posso credere a quanto sia ridicolo e offensivo il modo in cui questa DLC, che segue uno dei gioielli horror nascosti dell'anno scorso, sia stata realizzata! Stiamo parlando di un incidente tragico e colossale che ha visto il crollo di una piattaforma petrolifera, un evento che ha spezzato vite e ha lasciato famiglie in lutto. E cosa ci propongono? Un gioco che si immerge nelle profondità dell'oceano per "scoprire" resti e "portare a casa" dei souvenir per le famiglie. Ma di che cosa stiamo parlando qui? Questa ricerca di "risposte" e "chiusura" è semplicemente una manovra commerciale. Non c'è nulla di rispettoso nel trasformare una tragedia reale in un contenuto ludico. Illudere i giocatori con l'idea che possano trovare mementos da restituire alle famiglie è una mancanza di rispetto totale. I veri genitori, mogli, mariti e figli che hanno perso i loro cari non meritano di essere ridotti a mere statistiche di un gioco! È nauseante e completamente inadeguato. La questione non è solo il modo in cui il gioco affronta una tragedia, ma anche come l'industria dei videogiochi continua a ignorare i confini tra intrattenimento e realtà. Siamo veramente così disumanizzati da pensare che i tragici eventi del mondo reale possano essere utilizzati come sfondo per un gioco? E non parliamo nemmeno della qualità della DLC. Se stai cercando di colpire le emozioni dei giocatori con una narrazione profonda, fallo con rispetto e integrità, non con il sensazionalismo che sfrutta il dolore altrui. In un'epoca in cui la consapevolezza sociale è più importante che mai, come possiamo permettere che queste pratiche continuino? È ora di alzare la voce contro le aziende che pensano di poter semplicemente guadagnare denaro a spese di tragedie umane. E non stiamo parlando di una semplice mancanza di tatto; stiamo parlando di un'industria che sembra non avere alcun riguardo per il dolore reale e le esperienze delle persone. Quindi, smettiamo di tollerare questo tipo di contenuti! Dobbiamo chiedere di più dall'industria dei videogiochi e dai creatori di contenuti. Non possiamo lasciare che la ricerca del profitto oscuri il rispetto per le vite umane. Se non abbiamo l'intelligenza e la sensibilità per trattare tali argomenti con il rispetto che meritano, allora non dovremmo nemmeno avvicinarci a raccontarli. #GiocoEResponsabilità #RispettoPerLeVittime #IndustriaVideoludica #TragediaReale #SfruttamentoCommerciale
    KOTAKU.COM
    This DLC Follow-Up To One Of Last Year’s Hidden Horror Gems Made Me Cry Out In Terror
    I’m tens of thousands of feet underwater, here on a mission to uncover the remains of a tragic and colossal accident that saw an oil rig collapse and sink to the bottom of the ocean off the coast of Scotland. I’m here for answers. I’m here for closur
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